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Le spiagge italiane più belle da non perdere

Le spiagge italiane più belle da non perdere

Chi non ha sognato almeno una volta di vivere la favola della “Laguna Blu” due ragazzini naufragati in un isola deserta che si adattano alla vita selvaggia che l’isola gli riserva. D’altronde come non sognare di fare delle esperienze in posti così naturali e meravigliosi in totale libertà: un mare dal colore così chiaro che si confonde con il cielo e la bellezza “della barriera corallina” . La meraviglia delle palme, frutta tropicale e nessuna preoccupazione.

Film che vengono rielaborati con il passare degli anni, ma che lasciano come sfondo lo stessi instancabili temi: il mare, la spiaggia, la natura. Certo che film così, visti e rivisti da semplici spettatori hanno la prerogativa di farci sognare ad occhi aperti e di farci viaggiare con la mente in luoghi che sembrano dipinti con un pennello magico. Tuttavia anche la nostra Italia offre “posti incantevoli” che si possono visitare senza dover necessariamente fare il giro del mondo o arrivare fino “all’oceano pacifico”. Forse nel complesso, godere di queste spiagge potrebbe essere difficile, in quanto alcuni percorsi sono faticosi ma non di certo impossibili. In barca o a piedi, ma una volta arrivati alla meta, perché non godersi quello “scenario incantato” fingendo di essere i protagonisti di uno film di naufraghi, eliminando qualsiasi imbarazzo.

Cala Goloritzé, Sardegna
Un vero e proprio paradiso terrestre nella provincia di “Nuoro, nel Golfo di Orosei”.Un posto assolutamente unico, custodita gelosamente dal suo popolo. Per sopraggiungere in questa meravigliosa spiaggia è necessario parcheggiare la macchina, in “punto ristoro con parcheggio autorizzato: Su Porteddu”, percorrere una strada che permette il solo passaggio a piedi, per la durata di circa un ora e mezzo. Il percorso non è difficoltoso. All’andata in salita, dove lungo il tragitto si può ammirare l’antico monumento: l’imponente ” guglia di Punta Goloritzé” e con i suoi 140 metri d’altezza, risulta essere sul livello del mare, meta assoluta per i patiti “freeclimb”. Infine il percorso si lascia alle spalle i lecci e si apre all’incantevole vista della sabbia bianca e del mare limpido. Cala Goloritzè, è diventata “Monumento Nazionale”.

Zannone Isole Pontine
Fa parte delle isole Ponziane. Purtroppo la bellezza di quest’isola la si può vivere in modo “effimero” poiché l’unico modo per visitarla è prenotando presso le “agenzie di ponza” e grazie ad una visita guidata è possibile scoprirne le bellezze passeggiando nei vari percorsi. Questo ovviamente se il mare permette di sbarcare nell’isola. Non si può pernottare. L’Isola fa parte del Parco Nazionale “del Circeo”, incontaminata, non offre servizi, se non la possibilità di ammirare le sue meravigliose ginestre e “lecci” che la ricoprono. Ben custodita, si mostra come una delle spiagge più belle “dell’Italia, Chiaia di Luna”.

Porto Greco e Cala della Pergola, Puglia
Piccole baie, che mostrano le sue elevate “falesie splendenti”. Alquanto complicato da attraversare il percorso che passa tra “Mattinata e Vieste” ciò che lo rende meno impossibile è il desiderio di arrivare in basso, fino alla tanto desiderata spiaggia. Cercando di raggiungere ” Porto Greco” per godere appieno della sua completa tranquillità e bellezza, fatta di sassolini bianchi che circondano il mare dal colore limpido, circondato da piante che regalano una vista da sogno in stile “esotico”. Più agibile invece è il tragitto per “Cala della Pergola”.

Riserva dello Zingaro, Sicilia
Tra le dieci spiagge più belle d’Italia, troviamo “la costa siciliana” che si mostra in tutta la sua bellezza tra “il borgo di Scopello” e la penisola di “San Vito Lo Capo” si può visitare il “Parco”dopo aver lasciato l’auto nei parcheggi. Il Parco offre la visita a diversi musei e alcuni rifugi. Ma la bellezza di quest’ultimo si ammira tra orchidee, “palme nane” e “macchia mediterranea”.

Le Tombe-Le Rosselle/Isola d’Elba, Toscana
Una baia, due spiagge. Dai nomi decisamente particolari, non di certo messi a caso, infatti il riferimento è alle sepolture “protostoriche” tra l’altro, arrivarci è alquanto complicato. Certo che la sua/loro bellezza vale assolutamente la fatica, quella di arrivare ad “una scogliera” avvolta completamente dalla vegetazione. Il mare limpido regala nuotate in solitudine e alcuni momenti di beatitudine. In lontananza si possono scrutare all’orizzonte “la Corsica e l’isola di Pianosa”.

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